Sperimentiamo la lavanderia

28 Settembre 2002

Scritto il 28 settembre, mattina

Stamattina uno degli schiavetti dell’arpia è venuto a prendersi il cavo dell’alimentazione dalla mia stanza… Che noia! Fortunatamente mi ero appena vestito…

Fatto colazione davanti ad una disadattata nuova tedesca, poi al desco sono arrivati l’englishman e Banu. Non ho detto una parola, onestamente la mattina non sono granché trattabile… Soprattutto dopo una notte del tutto insonne… Vero che era in corso uno pseudomonsone con pioggia a catinelle, ma non era solo quello… Buh.

Ho cercato di comunicare in inglese con una vecchietta che becco la mattina a lavare i piatti: ho scoperto che era tanto scostante per il banale motivo che non sa l’inglese… Ma ho anche beccato la tipa della carta igienica dell’altro giorno, che con la sua solita area sbattutissima ha accettato la mia laundry bag, ma solo dopo avermi fatto contare i 27 pezzi all’interno… Ovviamente sembrano tanti, ma in realta’ almeno 7 - 8 erano mutande, ed il doppio calzini… Le altre cose sono 3 camicie, e che Dio me la mandi buona: Karen ha detto che lavano una skifezza, ma io mi accontenterei non le rovinassero (se non altro perche’ sono nuove)…

A proposito di Karen: oggi e domani non sara’ ad Auroville… Si avventurava stamattina in autobus verso una città a metà strada tra Madras e Pondicherri. Coraggiosa, direi, vista la condizione degli autobus e la quantità surreale di gente pigiata all’interno…

Incredibile, vado in moto…

28 Settembre 2002

Scritto il 27 settembre, notte

Mangio liquirizia dopo la serata “al cinema” : il film era “Strawberry time” di Ingmar Bergman, del 1957. Veramente incredibile vedere un 150 persone che osservano (pi che “guardano”) un film “archeologico”: in ogni caso con un’attenzione degna dell’ultimo blockbuster della stagione… La scena dell’auditorium mi ricordava quelle da film di fantascienza: persone di tutti i colori che osservano un reperto storico “proveniente dal pianeta Terra”…

A colpire soprattutto i giovani: finalmente ho visto i giovani aurovilliani, e le fanciulle aurovilliane… Probabilmente figlie di occidentali trasferitisi qui una ventina d’anni fa, veramente belle… Forse erano le francesine cui si riferiva il tipo italiano riportato l’altro giorno…

Ero con Karen, e Deo, ragazza che collabora qui alla Guest House: in realtà si chiama ‘na cosa tipo Deospatrazjsjafjdsnvjnckxnkjcx, ma pare vada bene “Deo”, anche se per un italiano pare il diminuitivo di “deodorante”… L’altro giorno era seduta a tavola con me, Karen, Supriya e qualche altra/o dell’ufficio: diceva di avere 25 anni, ma a guardarla sembra una quattordicenne…

Effettivamente le indiane sono di 2 tipi: versione “schitirinicchio” (questa la dedico ad Alarico che saprà cosa vuol dire ), piccoline e magrine, e versione “palla”, cfr. my lovely Supriya… In realtà a pensarci bene c’è anche la combinazione “bassa e grassa”… Forse la più volte citata architetta Anupama alias “dea della bellezza” (cfr. il resoconto del tipo) colpisce tanto noi accidentali perché è tendente al magro, ma ha un’altezza discreta e un viso da donna e non da bambina…

Al “cinema” c’era anche Supriya, ma era lontana e l’ho vista fuggire durante “l’intervallo”; tra l’altro tutti son rimasti “confused” ==> perché il film si è interrotto di botto 2 volte. La prima, appunto, è stata intesa come un intervallo. La seconda pare fosse la fine, ma visto che è partita la pellicola e non sono apparsi i titoli di coda, ci son stati forse 5 minuti di disorientamento collettivo prima che ci decidessimo ad uscire…

Stasera a cena ho mangiato a malincuore il solito riso bianco, anche se proprio una manciata , con una zuppa più liquida dei giorni scorsi ma alquanto speziata (’na novità, eh?)… A tavola c’era anche il Sir inglese e la solita coppia allucinata, penso siano francesi: in una settimana non abbiamo scambiato manco un saluto, bah… Ho beccato Banu, e le ho detto che dovrei rimanere fino al 7: m’ha guardato stile pesce lesso e non sembrava molto convinta fosse possibile… Tornerò alla carica domani, speriamo mi lasci la camera… Deo si è offerta di lasciarmi la sua, ma mi sfugge la logica: lei dove va, sotto il ponte? L’alternativa sarebbe un’altra guest house, ma secondo lei sono troppo care: io le ho risposto “Who se ne freg?”, lei m’ha guardata perplessa e Karen le ha spiegato che sono ospite quindi non mi interessa granché… In realtà questa guest house ha il grande vantaggio di essere praticamente a 200 metri dall’ufficio, quindi non ho bisogno di alcun mezzo per muovermi nel percorso quotidiano: a pranzo c’è sempre qualcuno che mi dà un passaggio. Solo ieri Karen non poteva riaccompagnarmi così ho fatto un pezzo di stada a piedi prima che Supriya tornasse a prendermi per portarmi in ufficio alla velocità di 200 Km/h… Che sulle strade - percorsi di terra è veramente un’esperienza…

Strana ’sta cosa delle moto: in vita mia ero stato su un motorino il 19 marzo 1997 (sulla vespa di un mio professore del Liceo, per andare a trovare Tecla ) e il 17 marzo 2002 (a cavallo del bolide di Saaidi ). Qui invece faccio il passeggero su moto di qualsiasi tipo e cilindrata, dal motorino di Karen alla moto di oggi, passando per lo scooter di Supriya e la pseudoVespa scalcinata di Lalith…

Sono sporco…

28 Settembre 2002

Scritto il 27 settembre, pre - cena

Arrivano le 6: all’ennesimo blackout gli ispettori della Commissione Europea si stufano e vanno via. I “capi” escono dalla stanza della riunione e l’arpia mi offre un biscotto aurovilliano. Ovviamente pure questo fatto con arachidi…

Visto che i PC più o meno funzionano grazie all’UPS ma sta scendendo la notte, abbandono la baracca, visto che tra un po’ cercano di coprire coi teli anti - umidità pure me… Arrivo a casa con lo stomaco anarchico come al solito, mi dirigo direttamente verso il bagno e cosa vedo… Una ranocchia sulla tavoletta del WC. Il lavandino come al solito è intasato di formiche, mi giro verso il pavimento adibito a “doccia” e vedo una delle solite pseudo - lucertole tropicali andar su per il muro… BASTAAAA… Tra l’altro seguendo la lucertola con lo sguardo e vedendola scomparire DENTRO la finestra mi son reso conto che la fessura della finestra è così grossa che può passarci un animale simile, quindi figurarsi zanzare e insetti vari… Certo, la rana vorrei capire da dov’è arrivata…

In ufficio stavo finalmente riuscendo a scambiare qualche parola con Jessica , Lilly e Psy mentre portavo avanti il mio lavoretto. Ho cercato di aprire la Cuccia, ma son riuscito a caricare il topic (beh in 10 minuti) ma non a leggerlo: ho intravisto i nomi di LuVi, Alarico, g, Lilly… Qualcosa mi dice che si è parlato di me su Voci nel Web… Chissà che hanno scritto… Ma sono contentissimo che siano passati “a trovarmi”… Ancora una volta gli “amici virtuali” si dimostrano le persone più affidabili…

Stasera mi tocca cenare alle 7 perché alle 7 e mezzo devo essere all’Auditorium Sri Aurobindo (nel complesso dove lavoro, tra l’altro) per un film che inizia alle 7.45PM “sharp” (che umoristi), ed ovviamente sarà il solito film francese con sottotitoli inglese. Addirittura Supriya ha parlato di un film inglese “in indiano”… Boh vedremo, fatto sta che ho dato appuntamento sia a Karen che a Supriya, e forse non sarebbe male “uscire” per la prima volta e magari smentire un po’ la mia fama di tirapacchi…

Ho parlato per un po’ con Supriya, che chiedeva “formazione” a proposito dell’applicazione che sto sviluppando. Il vero problema sarà inserire 140 città indiane e, una volta creato anche il programma per quelle europee, ancora di più di queste ultime… Boh! Comunque poi mi son beccato le annotazioni di Supriya sul fatto che avessi sbagliato il suo nome (che cretino, mi è uscito qualcosa tipo “Supira” ), e da là una serie di riflessioni sul fatto che sono un degno rappresentante di tutti coloro che contrariamente a lei, sbagliano a pronunciare il “th”… Ad un certo punto ha cominciato a dire qualcosa sui parenti francesi e italiani ma non ho capito nulla , così le ho chiesto il significato del suo nome. Pare che non voglia dire nulla e che sia stato scelto dal padre guardando la marca del suo orologio… Urge ricerca in Internet sul termine… Pare, tra l’altro, che “priya” in hindi / sanscrito voglia dire “refreshing”…

Uhm vediamo a che punto è la fauna del bagno, altrimenti qua a cena non ci vado con la pancia in queste condizioni… No, niente da fare: non c’è elettricità… Ed a proposito di bagno: sono sporco. Ma niente di assimilabile allo sporco occidentale: riesco a lavarmi poco e male (l’acqua gelida non aiuta) da una settimana a questa parte… L’ultima pseudo - doccia son riuscita a farla a Madras, qui non ho avuto il coraggio di avventurarmici. Inquietante: ho la sensazione che quello che per me sta diventando un dramma esistenziale per gli altri sia una preoccupazione nulla. Che non si lavino affatto? Gli olezzi tenderebbero a dimostrare quest’ipotesi… Certo le sudate continue non aiutano… Domenica mi riprometto di dedicare l’intera mattinata a lavarmi / pulirmi. Speriamo che domattina riesca a consegnare i famosi panni sporchi, visto che sono ai minimi termini soprattutto a livello di maglieria intima… Sento lo spirito della diarrea del viaggiatore che si avvicina, speriamo non sia nulla di clamoroso…

Ma son sicuro che presentandomi alle 7PM sharp (preso l’abitudine pure io, tanto ) troverò le solite padelle pronte? D’altra parte mi pare che sabato sera fosse abbastanza presto, visto che ho aspettato un’ora prima di avventurarmi al “buffet”… Stasera cambio strategia: prima apro tutte le pentole, poi prendo. La speranza è che ci sia come ieri sera qualche alternativa al riso bianco: così non sono obbligato a prenderlo per fare peso…

Per concludere: un pensierino per una persona con cui sono riuscito a scambiare qualche parola dopo un bel po’ di tempo, in Messenger… Di fatto son sempre stato invaghito di questa persona: scherzando gliel’avrò detto milioni di volte… Oggi m’ha chiesto perché mi terrorizza: non è così evidentemente, se abbiamo perso i contatti è perché evidentemente non c’era nessuna chance di dare un senso alla cosa. Se una persona è innamorata persa del proprio compagno e tu hai l’animo a pezzi, trovi il coraggio di continuare a scherzare?

Argh sono praticamente le 7… E mo’ che faccio? D’altra parte non ho molte scelte: la cosa buona è che finalmente potrei mangiare dei cibi un po’ più caldi… Anche se prima dovrei digerire il “pranzo” ed anche se mentre mi vesto sento di emanare anch’io un simpatico olezzo… Forse è una delle tappe per sentirsi indo - aurovilliano…