Forse sto tornando alla normalità

18 Ottobre 2002

Scritto il 18 ottobre, mattina

Forse (FORSE) sto tornando alla normalità… La febbre dovrebbe essere passata, la pancia mi fa preoccupare di meno, rimane l’alone del mal di testa, che ieri ho scoperto essere comune anche a Karen… Di fatto anche lei ha avuto problemi negli scorsi giorni, e Mike nel week-end pare avesse avuto sintomi simili ai miei (febbre etc.); Maria altrettanto, e pare che qualche problema ce l’abbiano avuto anche Deoyani ed Anneka… Se ricordate il mai terminato racconto di giovedi’ scorso, praticamente quasi tutti quelli che costituivano la spedizione a Pondicherry… Karen ha provato a tracciare un rapporto diretto tra le 2 cose, chissà magari abbiamo mangiato / bevuto qualcosa di “strano” là…

La vita sta ricominciando con i ritmi normali anche in ufficio: in realtà in questi giorni non era cambiata granché, se non per qualche minuto pomeridiano in cui provavo a dormire nel caldo della mia stanza (e della mia febbre): proprio in seguito a questo, l’altro giorno, avevo sentito Maria l’italiana e il Sir parlare di me. Che geni del crimine: parlare male di una persona davanti alla porta di casa sua… In realtà non parlavano eccessivamente in termini negativi: il discorso era del tipo “Giuseppe è un personaggio interessante, non sembra italiano” “Vero! Non sembra proprio italiano” “Gli italiani sono…” “Vero! Giuseppe è troppo freddo, gli italiani non sono riservati come Giuseppe, ma…”, e giù col festival del luogo comune… Meno male che ci sono personaggi come Maria che tengono “alto” il buon nome degli italiani pasta - pizza - Pavarotti… La tipa, d’altra parte, dopo pochi minuti (anzi: secondi) in cui avevamo parlato, mi aveva già dato dell’irlandese e dello slovacco, e dubito fossero proprio un complimento…

Rimane, comunque, una certa stanchezza fisica: stamattina mi sono alzato alle 9, perdendo per la prima volta la colazione… Ed infatti ora mi fa fame… Ieri sera ho investito 30 rupie per partecipare ad una “cucinata in compagnia” nella cucina comune della residenza di Karen, in compagnia di Mike, Karen, Anneka, Supriya, Deoyani. Di fatto, un po’ il nucleo stabilizzatosi intorno all’ingegnera altoatesina, che ieri sera era a dir poco fantastica - meravigliosa - stupenda… E stavolta esprimo un parere strettamente legato all’aspetto fisico (e che fisico )… Chissenefrega delle 30 rupie (tipo 1.300 lire): mi dispiace però che ho rinunciato alla mia solita cena pagata (bleah) per andare incontro ad una poco differente cena ad opera di Supriya. Si sa: in queste occasioni conta più lo stare insieme che il cibo in sé stesso, quindi meglio prenderla cosà… Nota molto particolare della serata: Supriya è venuta a prendermi con già Deoyani sul motorino: così abbiamo fatto A/R per la tortuosa stradina con Supriya che guidava, io incollato dietro, e Deoyani incollata dietro me, tutti e 3 sullo scooter… Sempre bello il contatto così stretto di corpi umani…

Stamattina Sauro mi ha chiesto di tornare alla Guest House (figurati se tutto il mondo non mi beccava l’unico giorno che sono arrivato un po’ più tardi del solito ) per prendere il biglietto: sta andando a Chennai e cambierà la data… Il viaggio di ritorno ormai è vicino, ed ovviamente son molto dispiaciuto di questo… Ieri sera ho parlato con Luigi e gli ho detto che son contento di aver incontrato solo belle persone qui… Gli ho evitato la citazione ad honorem per l’arpia, ma non merita cotanta attenzione…

Il pranzo a casa di Lalith

15 Ottobre 2002

Scritto il 13 ottobre 2002, sera

Eccomi di ritorno da casa di Lalith: dopo un pranzo, 3 thé consecutivi , qualche lavoro di bricolage e tante parole… Sapevo già quanto fosse interessante Lalith , ma anche la moglie (anche lei architetta) è una persona interessante… La loro figlioletta è bellissima (2 anni circa) e la loro casa un po’ surreale (per metà è all’aperto ), ma come già avevo percepito qualche settimana fa (cfr. sopra) penso che possa essere considerata la famiglia prototipica della futura Auroville… Anche se la moglie ha espresso numerose perplessità sull’andazzo di Auroville, purtroppo largamente condivisibili , mentre Lalith ostenta ottimismo, supponendo che i problemi di oggi verranno risolti “naturalmente” quando Auroville avrà raggiunto la sua dimensione prefissata. A me tornano in mente le parole di Karen ieri pomeriggio: “Se sono in 1.600 e si scannano per il Matrimandir, figurarsi quando saranno 50.000″…

Chissà quando finirò il racconto di giovedì: mi dispiace di farvi fatto aspettare tanto ma venerdì sera c’è la sacra serata del cinema (film che non ho gradito molto: Deveeri) e ieri sera, dopo aver partecipato ad un paio di misteriosi riti tribali (qualcosa mi dice che domani ne saprò di pi), ho cenato e poi giocato a scacchi con Mike, passato da qui con Karen, Anneka, Deoyani e Shuba per andare al Visitor Centre. Ovviamente ho perso, ma come al solito il mio problema a scacchi è che magari ad un certo punto arrivo ad un ottimo punto come ieri sera, e poi non so “concretizzare” la fine… Qualcosa mi dice che è una metafora della mia vita…

Non ho affatto fame dopo il lauto pranzo verduraro da Lalith (la moglie mi ha svelato che mangiare carne è equiparato ad alcolizzarsi - fumare - drogarsi, un vizio mal visto ), ma son curioso di recarmi al desco perché tra i numerosi arrivi degli ultimi giorni (un paio di famiglie indiane rumorose), pare sia anche arrivata un’italiana, tale Maria “amica di Banu”… Andiamo a vedere…

La notte leoni, al mattino…

11 Ottobre 2002

Scritto l’11 ottobre, mattina

Per la serie “La notte leoni, al mattino…”, sembro un fantasma… Sono arrivato a colazione dopo le 9, son riuscito ad acchiappare il solito pane ma è tornata la vecchia maledetta a rompere le scatole: oggi ha pregato tutti di togliersi di torno, così le 2 tedesche, Manisha la ragazza ingloindo, un tipo vestito da buddhista arancio e uno più giovane con gli occhiali (poi scoperto essere l’amico preannunciato della sciura tedesca) se ne sono andati in area - tavolini per continuare a discutere e io mi sono affogato per mangiare il pane e il thé… Mentre stavo finendo la tradizionale bananina un’iguana è arrivaa sul tavolo mi ha guardato schifata, ha smangiucchiato qualche mollica e se ne è andata… Ma dimmi tu, di ’sto passo me le trovo pure in camera…

Ieri notte scrivendo nel sonno avevo notato un msg di Ayeye: oggi lo rileggo, e sono molto contento che Luca (cfr. i premi sopra ) sia venuto a salutarmi… Buona lettura!

Dovrei riprendere la narrazione: vediamo un po’ com’è la situazione in ufficio, se non posso navigare in santa pace mi dedico al resoconto, che finalmente porta un po’ di vita in queste stravaccate pagine…