Il lavoro (mancato) delle coincidenze

18 Maggio 2004

Dopo la strana coincidenza del post precedente, quello aperto per dire “nessuno ti chiama” e che mi aveva portato la “fortuna” di aver ricevuto un e-mail di risposta, stasera nuova coincidenza. Decisomi a scrivere un’e-mail per chiedere aggiornamenti, mi sono improvvisato uno dei soliti testi in inglese maccheronico e…

Squilla il telefono: numero privato, stavolta vedo la chiamata e rispondo. La linea è disturbatissima, dall’altro lato del telefono una voce vagamente femminile, non la gentile Christie dell’altro giorno, mi chiede di commentare il mio lavoro per Global Verve. Alla fine intuisco che era un trucchetto per farmi parlare in inglese.

La tipa inizia “Ma sai, il livello di inglese richiesto per questa posizione è moooolto alto”. Bah. Clicco sull’invio dell’e-mail a Christie ormai inutile, avendo capito l’antifona. L’unica risposta ricevuta sino ad ora, insomma, è bruciata. Tra l’altro mi domando che bisogno ci sia di un madrelingua inglese per un lavoro di supporto a Godado.it.

Lasciamo stare. Di fatto, saranno 10 giorni che non mando curriculum. Prima volevo vedere se questa posizione fosse seria o comunque interessante. Nei prossimi giorni magari ricomincerò a mandarne. Forse. Voglia di cercare lavoro: zero.

Una settimana dopo

12 Maggio 2004

La scoperta di questi giorni è stata che cercare lavoro è di per sé un lavoro. Nei commenti al post precedente rispondevo a Jeanette a proposito della facilità nel trovare internship e dintorni. Piuttosto difficile, invece, trovare un lavoro. Soprattutto, è un lavoro a tempo pieno…

Quando già avevo iniziato a scrivere questo post, finalmente ho ricevuto un’e-mail di risposta. Wow! La posizione è questa, basata a Dublino. La selezionatrice ha provato a chiamarmi senza successo (chissà se ha provato qualcun altro, senza risultato: orrore!) ma armata di santa pazienza mi ha scritto un’e-mail col suo numero di telefono.

Domattina le chiamo. Mo’ ti voglio a discutere di lavoro in inglese con un’irlandese telefonando da una cabina pubblica francese con una carta di credito telefonica italiana. Pregate per me…

Curriculì curriculà…

5 Maggio 2004

OK, è ufficiale. Ho fatto il curriculum in italiano e l’ho inviato ad un paio di aziende ben selezionate trovate su Monster (per quanto anonime, direi si tratti di Dell e Tiscali). Non l’ho mai fatto prima in vita mia, ma cerco lavoro. Aaaargh. Devo dire che fare l’imprenditore mi piaceva di più. Che mi tocca fa’ per campa’…

Nei prossimi giorni farò quello in inglese, con tanto di lettera di presentazione. L’Edhec ha assunto un tizio il cui unico lavoro è correggerci i curriculum in inglese: tanto vale sfruttarlo. Negli scorsi mesi, qualcuno ricorderà, avevo dovuto fare come compito d’esame il mio curriculum / lettera in francese. Riprenderò anche quello.

Prometto che non scriverò qui dei progressi della ricerca: vi annoierei a morte. Se trovo qualcosa, magari faccio la fine di Pornoromantica. Speriamo di dover sbroccare di meno, anche se la laurea è simile (lei sociologia, io comunicazione - ma ho studiato principalmente sociologia all’università). Se non trovo nulla di giorno, mi butto su un lavoro notturno. Questo è invece il link (chi cerca lavoro può bookmarlo) alle offerte di lavoro degli ultimi 3 giorni su Monster Italia.

Considerazione serale: ma come si fa a fare il curriculum di una pagina? Appena ho elencato (a carattere grandezza NOVE!) titoli di studio e parte del lavoro, sono finito a pagina 2. Aggiunta di lingue, informatica, esperienze no profit e info personali ed ho praticamente riempito anche la seconda pagina. Vedremo cosa riesco a fare con quello in inglese.

Il mio terrore, lo so che è paradossale, è che qualcuno mi chiami. Già faccio fatica a ricevere chiamate, qui in Francia. Cosa succede se mi chiamano, ad esempio, a fare il colloquio a Cagliari? Vero che mi piace viaggiare, ma da quanto rischia di costarmi il giro pro - lavoro, devo ipotecare diversi mesi di stipendio…