Dalla patella al batrace
15 Ottobre 2005
Quiz del week-end: quale delle due sorridenti signorine orientali raffigurate a lato è un transessuale? Indovinello che deriva dal sentiment che Giuggiola, da brava torinese adottiva, ha recepito a Torino durante questa bizzarra settimana a base di sesso, droga e (poco) rock’n'roll.
Più che l’uso spregiudicato della cocaina, che pare i torinesi non adottivi facciano derivare direttamente alle abitudini dei patriarchi di Lapo Elkann, si direbbe che la placida città del Po sia rimasta molto colpita dall’abituale frequentazione che il nostro ero(inoman)e ha fatto del mondo trans cittadino. Anche sulla Cuccia ci si chiedeva come si potesse mai passare dall’algida Martina Stella alla fracida Patrizia, da una starlette notoriamente bella ad una stalletta evidentemente brutta.
Attenzione, però: il dubbio, in questa sede, non era lo stesso degli abitanti di Torino. Non si voleva mettere in dubbio la possibile attrattività del mondo trans, quanto di Patrizia in particolare. C’è poco da negare che, d’altra parte, pochi italiani riuscirebbero a distinguere davvero dove dirigere le proprie attenzioni tra una bella transessuale ed una bella donna. Anche coloro che si atteggiano a macho accaniti (cfr. American Beauty) nascondono delle pulsioni segrete, non necessariamente gay in senso stretto.
Le trans (non i travestiti, evidentemente) colpiscono l’immaginario maschile italiano per quell’ostentata femminilità da fumetto: tacchi alti, minigonne vertiginose, zero cellulite, depilazione totale. Tutto ciò che molti uomini vorrebbero dalle proprie donne che, nel frattempo, sonnecchiano malconce e burrose nei vestitoni invernali mentre le loro rivali sgambettano sulle tangenziali. Walter, il protagonista di Tutti giù per terra, si domandava come il suo retto padre potesse essersi invaghito di una trans: non era e non sarà l’ultimo padre di famiglia a cadere nella trappola.
Il buon Lapo, evidentemente, più che di un’appariscente bellezza brasiliana o tailandese, desiderava una mamma: probabilmente la buona Patrizia ha svolto il ruolo di madre permissiva che lo schizzato marchiato Fiat non ha mai avuto. Chissà se tra le mille donne amate da suo nonno, tra una sniffata e l’altra, ci saranno state anche delle trans. Ci sarebbe poco da meravigliarsi: se erano belle come quelle della foto (sì, sono entrambe trans), un pensierino lo avrebbe probabilmente fatto.

Però è una bellezza finta: rifatta. A me i trans senza dubbio affascinano, ma mi piacciono giusto nell’immediato. Poi, come per una donna rifatta, quegli zigomi pompati, quelle tette antigravità, mi fanno troppo strano…
Effettivamente non vedo molta differenza tra il fascino di una donna iper - rifatta e quello di un trans…
Il fascino del trans è anche avere insieme le tette e il pisello… Una donna rifatta il pisello nunccellha!
Quello a sinistra è un trans
Anche quella a destra, se è per questo.