Che stamattina, guardandomi allo specchio, avrei visto sulla mia fronte la prima ruga. Brutta, ma prevedibile: già le mie coetanee ne sono piene. Sembra di essere tornati alle Scuole Superiori: le ragazzine crescevano sempre prima dei maschi.

A proposito di Scuole Superiori: erano passati 5 anni tra l’ultimo incontro con la mia prima fidanzatina e poi amica Roberta (all’esame di Maturità) e la sua visita a Venezia, nel 2002. Chi avrebbe detto che sarebbero volati così altri 5 anni: forse è ora di rivedersi.

Chi avrebbe poi detto che in questi 5 anni sarei stato ad Auroville, quindi a Torino, poi a Nizza e nuovamente a Torino, poi a Roma, Milano e Bergamo. Città che sembravano fuori dai miei progetti, ma che ora sono tutte un po’ mie.

Sarebbe bello tornare a Nizza, ad esempio, per una mini-vacanza. Chi avrebbe mai detto che in questi anni non avrei mai avuto giorni di vacanza: ora che sono un impiegato metalmeccanico, spero che almeno qualche giorno di vacanza mi tocchi. Anche se prima dovrei maturarlo, a quanto pare.

Chi avrebbe detto che mi sarei ridotto cosà: imprenditore a 21 anni, libero professionista a 25, impiegato a 28. Con uno stipendio non molto soddisfacente: la Società di consulenza fa sulla mia testolina un margine netto del 90%. Io guadagno quotidianamente x, loro mi vendono giornalmente a 10x. Due dei miei giorni lavorativi più IVA costano al Cliente quanto io guadagno di netto in un mese.

Un bel passo in avanti, rispetto a quando ero indipendente, insomma. Chi avrebbe mai detto che avrei compilato note spese chilometriche, recuperando scontrini e ricevute per recuperare almeno qualche spicciolo in più. Elemosina chic da parte della Società, si direbbe.

Chi avrebbe mai detto, in fin dei conti, che mi sarei trovato così svogliato, demotivato e voglioso di cambiamento: non a causa dei soldi, ma del trattamento ricevuto. Mi hanno ridimensionato da professionsita esterno a pedina scalciante nella speranza di mirabolanti carriere consulenziali.

Avevo voglia di prendere aria e l’unica cosa che ho visto fare è stata legarmi un collare come alternativa alla minaccia di diventare un randagio. Chi avebbe mai detto che sarei finito ad ululare alla luna, nell’attesa di qualcosa che non arriverà.



5 Comments to “Ma chi avrebbe mai detto…”

  1. Marco | Marzo 19th, 2007 at 12:33

    osserva il lato positivo: adesso potrai andare in banca per domandare il mutuo per la cuccia senza ricevere lo sguardo stupito del bancario dipendente.

    benvenuto nel club “sempre e solo tasso fisso” :)

  2. SuperCopy | Marzo 20th, 2007 at 12:07

    Mi preoccupi…sinceramente. Quand’è che scendi da Bergamo per venirmi a trovare? O devo proprio minacciarti di farti visita?

  3. ex-xxcz | Marzo 20th, 2007 at 22:06

    In che senso ti preoccupo? :-|

  4. SuperCopy | Marzo 24th, 2007 at 00:50

    Nel senso che mi spiace sentirti così. Nel senso che “temo” di fare la stessa fine (anche se ho 27 anni e sono ancora allegramente co.co.pro. e - rimpianto di pensione a parte - spero di restarci a lungo), nel senso che sto cercando di tenere a bada i miei timori e le mie paure ma non vedo il mio futuro affatto roseo… Ho chiarito il concetto??? :-)

  5. ex-xxcz | Marzo 24th, 2007 at 11:12

    OK, ho afferrato… Buon week-end a tutti!

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