Come viaggiano i vip?
11 Febbraio 2008Stasera sono incappato in un divertente post di Squonk in cui l’autore ironizza sulla “fauna vip” incontrata sullo stesso volo (Bruno Tabacci, Max Giusti, Antonella Boralevi, Massimo Caputi e Giucas Casella) e così mi è tornato in mente il dubbio che lo scorso sabato aveva attraversato la mia mente durante l’ennesimo volo da influenzato (con il relativo sbattimento) tra Milano Linate e Roma Fiumicino. Mi chiedevo come fosse possibile che, pur avendo viaggiato diverse volte su aerei delle principali compagnie e soprattutto su questa tratta così cruciale, non avessi mai incontrato nessun personaggio noto. Unica eccezione il Senatore (e blogger, gulp) Paolo Guzzanti, incrociato qualche mese fa al piano terra di Fiumicino mentre si imbarcava sul nostro Roma-Milano in ritardo.
Proprio sabato pomeriggio, tra l’altro, mentre mi trovavo nella stessa sala d’aspetto della visione guzzantiana, ho avuto una visione: un omino con un buffo cappello in testa intento a lavorare sul suo notebook Apple. Un viso noto, in effetti: durante il viaggio Roma Fiumicino - Lamezia Terme ho avuto la certezza che si trattasse di Bunna, il cantante degli Africa Unite. Bella personcina, dai modi gentili e dalla voce intensa: discreto anche nell’utilizzo del cellulare (che poi incredibilmente si è rivelato il famoso citofono Nokia E61), cordiale nel salutare i fans una volta giunti a destinazione. Notevole anche la meta finale (scoperta il giorno dopo via Web): il “Corteo contro la repressione, per le libertà, per la giustizia sociale” che si è tenuto proprio quella sera a Cosenza.
Visione coi rasta a parte, rimane il dubbio di fondo: come e quando viaggiano i vip in aereo? A voi è mai capitato di vederne? E soprattutto: come fanno ad imbarcarsi senza essere visti? Nel caso di Alitalia posso capire il controllo di sicurezza al varco riservato (ove presente, cioè in un paio di aeroporti in tutto) ai titolari di Freccia Alata Plus e similari, ma già nella lane dell’imbarco prioritario riservato dovrebbero risaltare, proprio per l’esiguità degli entranti (si fa per dire, visto che le carte di imbarco rosse fioccano). Poco possono fare gli occhiali neri: se uno è veramente noto, risalta subito nella folla. E non sto parlando di starlette da Amici di Maria de Filippi: il mio dubbio riguarda quelli veramente famosi.
Pare che nei giorni scorsi, messo da parte il dibattito collettivo sul destino degli aerei Alitalia, sia stato un treno ad entrare di prepotenza nell’attualità politica: si tratta dell’Eurostar su cui viaggiava Pierferdinando Casini proprio nel momento in cui Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Gianfranco Fini lo cercavano per dargli la notizia della lista unitaria alle prossime Elezioni Politiche. Caso di studio interessante: se come i suoi colleghi vip Casini avesse scelto l’aereo, non avrebbe potuto ricevere la fatidica telefonata. Una moda stroncata sul nascere, insomma: il treno servirà per lavorare, ma questa disponibilità può avere effetti deleteri. Meglio forse rendersi irreperibili per un’oretta, sotto gli sguardi indiscreti degli altri viaggiatori alle prese col vip watching.

Ho incontrato più volte Ferruccio De Bortoli. Ci siamo visti diverse volte e ogni tanto scrivo per il Sole 24 ma non ci siamo mai salutati. Sta sempre impettito rigido e ha sempre fretta…
Ferruccio De Bortoli mi è caduto dal cuore da quando ha iniziato a fare il testimonial-ultrà dello Shenker…
Ho incontrato Prodi in Pendolino e sulla tratta Roma-Milano di Alitalia tantissimi politici e giornalisti. Basta un po’ di perseveranza e una vista da trasfertista per qualche mese e li vedi
Se fai il trasfertista per anni, invece, cominci ad avere anche visioni sovrannaturali.
Confermo: conosco diverse persone che vivono divise tra Milano e Roma… Ed è una vita difficile.
A me è capitato di vedere un unico Vip (se così si può chiamare) al banco check in di Air One a Linate. Si trattava del visagista delle dive, DIEGO DALLA PALMA. In realtà, essendo io cieca come una talpa anche indossando le lenti a contatto, l’ho visto solo dopo che un certo numero di uomini e donne ha iniziato a chiamare a voce piuttosto alta e siccome con me c’era una persona con quel nome mi sono chiesta come poteva essere che tutti conoscevano il mio accompagnatore (della serie io al centro dell’universo). In realtà stavano chiamando il Dalla Palma che, senza neanche girarsi una volta verso la folla adorante, si è sbrigato a fare il check-in e si è volatilizzato verso qualche sala vip!
Grande! Il visagista delle dive vale doppio.
Profumo sull’Eurostar. Un vero signore dalle idee molto chiare. L’ho riconosciuto mesi dopo, vedendolo in tv, l’avevo scambiato per Letta
Vero! Avevo letto il tuo post in cui raccontavi l’esperienza…
Non lo sapevo che faceva il testimonial, beh pecunia non olet
Sì, hai proprio ragione…
Volevo scrivere un’altra recensione ma non ci posso essere sempre io…
Dici su BlogHotel.it? Tu scrivi quando vuoi, poi sono le mie socie che cadenzano le pubblicazioni.
Ah ok mi rimandi in privato per favore la tua mail che non la ritrovo (vivo accampata nel letto da 2 settimane ormai e tutto il resto è un caos) la posto a me e te la mando a te? Magari dopo gli articoli che devo ai giornali per il 25…
P.S. e posta ogni tanto!
OK, ti scrivo un’e-mail…
Riguardo ai post sulla Cuccia: avrei voglia di scriverne uno al giorno, ma ho tempo di scriverne un paio al mese. Un po’ rimpiango l’iper-attività del 2001…
Mai incontrato nessuno, ma probabilmente è che non li ho riconosciuti. Buona abitudine quella di spegnere i telefoni anche in treno, così non ti scassano i cabasisi
Ma lo sai che, non so bene come mai, in questo periodo mi sento tanto te? Sarà che qualcosa mi si mette in moto e forse chissà, prima o poi anche la mia valigia.
[…] non ci saranno sempre e solo post sulle abitudini di viaggio dei vip ed altre amenità simili: tuttavia, in attesa dei prevedibili articoli pseudo-politici che verranno spontanei nei noiosi mesi che ci aspettano, stasera racconto una storia bizzarra […]