Questo 2010 è iniziato con l’ultimo ciclo di riabilitazione funzionale da un lato e con una piccola novità dall’altra: l’iscrizione al Club Freccia Alata Plus di Alitalia. La notizia non è sconvolgente, però posso dire che è l’unico residuo positivo dell’ormai notoriamente disastroso 2009. La notizia non è nemmeno così peregrina: anche se non ho volato tantissimo nel 2009 (una quarantina di voli), ho ottenuto alcune decine di migliaia di miglia grazie all’American Express Alitalia Premium.

Il sistema è virtuoso: per ogni Euro speso su qualsiasi acquisto si ottengono 1,25 miglia Alitalia standard; le miglia diventano 3 se l’acquisto è relativo a biglietteria Alitalia. In quest’ultimo caso, inoltre, le miglia sono “status”. Per chi non fosse particolarmente avvezzo a queste tematiche, vuol dire che queste ultime miglia permettono l’accesso ai “Club” dei frequent flyers. E questo è il vero valore aggiunto: perché sarà pure utile accumulare miglia, ma rischia di diventare un gioco sterile.

Non è un caso che qualche anno fa, nel bel mezzo del melodramma Alitalia, politici e notabili vari continuassero a straziare il management con richieste di carte Freccia Alata: ci vuole pazienza a mettere da parte le miglia status e i vantaggi sono infatti numerosi per chi vola con la (ex) compagnia di bandiera. Non solo l’accesso alle lounge (sempre utili nelle infinite attese dei ritardi dei voli), ma anche e soprattutto gli accessi prioritari a check-in, varchi di sicurezza ed imbarchi.

I Club, peraltro, danno luogo ad un circolo virtuoso: per ogni volo vengono accreditate più miglia (sebbene non status) rispetto a quelle previste dal biglietto. E questo fa lievitare il montepremi complessivo delle miglia che, è bene ricordarlo, diventano di fatto moneta sonante. Saltuariamente si sente parlare di truffe da decine di migliaia di Euro basate proprio sul valore intrinseco delle miglia. Un vero e proprio schiaffo in faccia a coloro che tra noi amano volare e accumulano come formiche.

Nell’ambito della mia attività lavorativa, spesso i Clienti mi chiedono quali siano i programmi di loyalty management che “funzionano” di più in Italia. Sul mercato consumer ci sono un po’ di alternative (GDO e TelCo soprattutto), ma in ambito business la risposta non può che essere il Programma MilleMiglia Alitalia. Vediamo come andrà questo anno con la tessera nera: speriamo che sia il primo di una lunga serie, speriamo soddisfi sempre di più la mia eterna voglia di viaggiare.