Addio Reggggia…

4 Settembre 2002

Sono nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Padova: tra un’ora (ancora!) lascerò definitivamente la mia “città adottiva”.

Quella “fine di un periodo” di cui parlo ormai da fine aprile (quando finà la storia di Monfiana ) ora è giunta davvero: ho chiuso a doppia mandata la mia amata Reggggia di Caserta, per l’ultima volta, davanti alla padrona di casa e al nipote.

Loro son corsi via, ed io son rimasto ad osservare quella porta chiusa: mi son messo a piangere ripensando a cosa quell’appartamento minuscolo (circa 13 mq, bagno ed ingresso compresi ) rappresentasse nella mia vita.

In quello spazio ho passato momenti indimenticabili con Elisa e Monfiana, quella casa è stato teatro di amori altrui quando necessario, ma soprattutto è stata la MIA casa, per 5 anni. Un posto per il quale dire “torno a casa” quando ero ospite dai miei, il luogo bramato durante i lunghi viaggi da pendolare da e per Venezia.

Addio Reggggia, ed addio Padova… Che tristezza! Ora sono senza una casa, senza un lavoro (sì è vero che c’è Global Verve, ma se non ho clienti è una scatola vuota, evidentemente ), fondamentalmente solo. Domattina tornerò a considerare “casa mia” la casa dei miei, in Calabria. Ovviamente ho già da ora la febbre al pensiero di dover passare là l’autunno e, perché no, anche l’inverno…

Il 9 settembre devo essere a Bologna, per la prima fase dei test d’ammissione al Master di II livello in Editoria Cartacea e Multimediale , poi dal 12 al 15 sarò impegnato come responsabile della sicurezza di ngi.lan 02 Impegnone non da nulla, ma visto il piattume del periodo è una sfida interessante…

Se avrò passato la prima fase delle prove bolognesi (dubito ), il 16 dovrò tornare là per sostenere la seconda parte (sempre complicata, ‘st’Università di Bologna )… Il 17 sarò a Torino per le prove d’accesso all’MBA della SAA (abbastanza improbabile che ce la faccia, ma tentar non nuoce, per soli 50 Euro)…

Il 16 dovrei scoprire quando avrò le prove a Pisa per l’ammissione al Master in Management dell’Innovazione, sicuramente quello che in questo periodo mi attrae di più…

Nel frattempo dovrei iscrivermi anche al Mimec della Bocconi, ma non ho idea di quando possano essere le prove.

Se questo primo giro di candidature non avrà successo (visto la storia dell’inglese non è così improbabile ), proverò ad ottobre l’iscrizione al MMP in Bocconi ed al Micm a Torino. Ma direi che sono proprio le ultime opzioni…

Non so quali sorprese mi riservano i prossimi mesi… Qualcosa mi dice che se nessuno di questi tentativi avrà successo, dovrò andare ad elemosinare di nuovo a Venezia…

Moooolto in transito e moooolto perplesso, insomma…

Questa sala d’aspetto è un po’ la metafora del mio periodo attuale: serve a lasciare Padova, ma per farlo ci vuole molto tempo, ben 2 ore di snervante attesa. L’unica differenza nella metafora è che qui conosco la destinazione, mentre nell’attesa ancora più snervante e lunga che mi si propone, nemmeno la destinazione è certa…

Questo sono io in questo viaggio lungo un autunno… ==> Impaurito, mi porto dietro il PC e mi nascondo dietro di esso travolto dai ricordi della mia piccola Reggggia padovana…

Ho visto Camus sulla Cuccia e quindi mi auguro sia tornato in Italia, insieme a Celeste… Se è così, saluto entrambi, contento che siano finite le loro ferie… Spero di incontrarli passando da Torino, timidezza permettendo…

Mi dispiace che non potrò essere granché in contatto telematico con loro, né coi ragazzi del Niji – Kan, né con i frequentatori della Cuccia… Ospite dai miei, non mi va di infierire troppo sulla bolletta con telefonate urbane… Speriamo di finire in una città con la fibra ottica o quanto meno l’ADSL…

Un pensiero particolare per Jessica che sabato sera ha avuto il coraggio di chiamarmi… Incredibile: non sono svenuto!

Sbadiglio e guardo l’orologione di fronte: ancora 35 minuti… Ma prima o poi il treno dovrebbe arrivare.

È il treno di fine autunno, quello che non vedo all’orizzonte… Mi piacerebbe riscrivere tra un paio di mesi che è arrivato, gridando “Vittoria!”… Ma se non arriva, che faccio?

Nel frattempo, questo post è servito a farmi prendere una decisione: non proverò al Mimec… Non per risparmiare i 90 Euro, ma perché forse è ora di restringere il ventaglio…



11 Comments to “Addio Reggggia…”

  1. Pingback dall'articolo » Vado a Torino! | 24 Aprile, 2002 at 10:26

    […] Come avevo auto-cassandrato alla fine del mio viaggio in Italia, mi han preso a Torino e non a Pisa. […]

  2. ex-xxcz | 4 Settembre, 2002 at 21:15

    Quanto sopra l’ho scritto lunedì sera abbandonando la mia Cuccia padovana…

    Qui sto facendo le prove generali di quello che sarà dal 20 settembre in poi… Vita inconcludente, non riesco a far nulla, nemmeno a lavorare (e senza connessione mi è difficile)…

    Nel frattempo cerco avidamente un posto in treno per Bologna, domenica notte…

    Stamattina ennesimo sogno su Monfiana… Stavolta parlavamo al telefono…

  3. Jessica | 16 Settembre, 2002 at 19:20

  4. ex-xxcz | 19 Settembre, 2002 at 16:28

    Il viaggio in Italia si è concluso… Ora inizia quello in India…

    A che punto sono?

    A Bologna niente da fare, per Torino son diventato ottimista, per Pisa… Buh!
    Ho incontrato Jessica e Celeste… Mi son “spaccato” a lavorare per ngi.lan 02, come al solito gratis…

    Belle esperienze… Ma continuo ad essere senza casa…

  5. Jessica | 19 Settembre, 2002 at 20:20

    a presto dolce Ex… a presto!!!

  6. ex-xxcz | 21 Settembre, 2002 at 09:26

    Eccomi ad Auroville… A presto, Jessica…

  7. Jessica | 22 Settembre, 2002 at 18:36

  8. Pingback dall'articolo "La mia prima volta" | 25 Novembre, 2006 at 23:47

    […] La casa di Padova, meglio nota come Reggggia di Caserta, era minuscola, ma comoda per un breve periodo: una sorta di stanza di albergo a 2 stelle. Peccato che in quella casa ho vissuto 5 anni: non c’era la cucina, così ho comprato una piastra elettrica e l’ho poggiata su una sedia, poi ho comprato una bacinella ed ho lavato i piatti nel lavandino del bagno; non c’era una libreria o un armadietto, così ho comprato degli scaffali metallici per sistemarci sopra libri, CD, forno a microonde ed appunti universitari. Per avere idea di quanta roba avessi stipato in quei pochi metri quadri, basti dire che inviai a casa di miei una trentina di pacchi, oltre al materiale gentilmente trasportato da loro. […]

  9. Pingback dall'articolo » A Padova e Venezia, sei anni dopo | 31 Maggio, 2008 at 21:50

    […] Dopo quasi sei anni da quel brutto 25 giugno 2002 e dal giorno in cui ho lasciato la Reggggia di Caserta, sono tornato a Padova e Venezia per un week-end con i miei genitori e mia sorella, che come allora vive nella Laguna. […]

  10. Cicci | 11 Giugno, 2008 at 11:45

    Ciao, ho letto che hai provato il test d’ammissione al Master di Bologna! Io vorrei provare a settembre, ma sono decisamente preoccupata, perché ne sento parlare con toni apocalittici e sono alla disperata ricerca di qualche test di simulazione o roba del genere! Tu che l’hai fatto, sapresti dirmi di che tipo sono le domande, se sono settoriali, se serve qualche forma di preparazione specifica… Mi faresti un grande favore dandomi qualche notizia! Ti ringrazio tanto!

  11. Pingback dall'articolo » Arrivederci Bergamo (non è un addio) | 29 Marzo, 2009 at 21:22

    Se vado a scavare negli archivi della Cuccia, mi rendo conto di quanto tempo è passato dal mio addio a Padova: oltre sei anni e mezzo da quel lungo viaggio verso la Calabria […]

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