Non ti piace, il fatto che la gente ti percepisca come uno geek (anzi, uno g33k), come il ragazzo un po’ asociale bravo a macinare informazioni sul suo PC, col cuore d’oro e senza successo con le donne. Sempre meglio che essere nerd, quelli che di fatto nel mondo lavorativo rischiano di diventare gli operai del futuro: li osservi, con le loro felpe sdrucite e lo sguardo perso nelle linee di codice, pensando per un attimo probabilmente che la gente fa fatica a distinguerti da loro, viste alcune competenze per cui vieni chiamato a lavorare. O forse sì, c’è qualcosa di diverso: tu farai parte degli impiegati, del futuro.

Il fatto che ti paghino per essere geek, d’altronde, non aiuta: è vero che il mondo ti incuriosisce, è vero che senza la Rete non vivi e che in Dilbert ti ci rivedi a volte più di quanto sia lecito, ma sarebbe bello anche farsi una vita off line. Peccato che non capisci quando, visto che sei in ufficio dall’alba al tramonto (anzi, molto dopo) e la metropolitana alle 10 di sera la prendi per tornare a casa in giacca e cravatta, non per uscire a divertirti con gli amici (quali?). In confronto, quando riesci a ritagliarti 5 minuti per rilassarti in Rete ti senti molto più sollevato di quanto possono esserlo altri meno avvezzi al mezzo.

Idealizzi Neo, l’eroe di Matrix, perché alla fine anche lui è un geek e non un nerd: te ne accorgi proprio dal fatto che, come te, deve indossare la cravatta e le camicie e le giacche etcetera ed una volta tornato a casa si inventa una vita parallela che lo rende l’idolo delle cyberfolle. Ma tu non puoi nemmeno creartela, la vita parallela, visto che stramazzi al suolo stremato, un istante e mezzo dopo aver varcato la soglia di casa.

Per tirarti su di morale, leggi cosa dicono le ragazze di quelli come te: che sono utili e (sotto alcuni punti, in ordine sparso), più interessanti di quelli tutto muscoli. Si sa che le ragazze cercano quelli intelligenti, no? Poi ti domandi in cosa consisterebbe la tua intelligenza, visto la vita che fai. Cosa diavolo te ne farai, dei soldi che ti danno in quantità  probabilmente superiore a quella di cui hai bisogno, solo per tranquillizzarti che non stai spendendo la vita per i tuoi clienti in misura nettamente superiore a quella che avresti voluto riservarti per essere felice?



7 Comments to “A volte ci si sente geek…”

  1. Treccia | 2 Giugno, 2005 at 22:00

    Caro Ex…

    TI RAMMENTO che tu hai accanto una persona con la quale, prima o poi, una vita potrai costruirtela!

  2. Jessica | 17 Giugno, 2005 at 17:06

    Dai Gius! Voglio 1 sorriso!
    E poi… io nn riesco proprio a paragonarti a Calimero… heheh! Almeno nn il Giuseppe ke ho conosciuto prima via web e poi d persona… Timido e buono sà, ma nn dimenticarti mai d tenere alta la testa, xè 6 migliore d tantissime xsone ke redono d esser degli dei…
    io cerco d evitare d lasciare commenti cosà, xè nn mi trovo bene della parte consolatrice, xè qualsiasi parola ke posso dirti, se nn hai voglia d ascoltarla nn ha senso… quindi su le manike, skiena dritta (ma nn troppo), forza e coraggio e ogni mattina appena t svegli guarda fuori dalla finestra,sorridi e pensa ke tu sei 1piccola particella del mondo, ma senza quella particella il mondo nn sarebbe nulla!
    TVB!

  3. Giuggiola | 8 Giugno, 2005 at 18:27

    Come la gente ti percepisce, quelli che piacciono alle donne, quelli che geek nerd boh!!!

    Tu sei tu e basta! Mettiti alla ricerca della tua felicità  personale, fallo secondo i tuoi modi di sentire e vedere e vivere le cose…

  4. Giuggiola | 8 Giugno, 2005 at 18:30

    E se ti guardi meglio ti scoprirai meglio di quello che credi di essere, brutto anatroccolo!

    Giuggiola Andersen

  5. ex-xxcz | 8 Giugno, 2005 at 19:58

    Faccio l’anatroccolo piccolo brutto e nero come Palmiro… 🙂

  6. Psy | 10 Giugno, 2005 at 22:25

    Ciao ex come stai?!?!
    Cosa? Diventato un papero?
    Naaaaaa non ci credo.
    Ascolta il 12 sono a Roma… se sei libero e ti va prendiamo un caffè insieme.
    Ciao ciao… fammi sapere.

  7. ex-xxcz | 11 Giugno, 2005 at 18:28

    Purtroppo domani non sono a Roma… 🙁

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