Sonneggiando sulla tastiera in vista dell’estate

14 Luglio 2005

Dopo aver fatto notte in ufficio anche ieri ed essermi addormentato con l’aria condizionata a palla, oggi ho una sorta di mal di testa – mal di collo – mal di vivere diffuso che mi fa stare in apnea ed onestamente nemmeno lavorare granché bene. Ma chissenefrega, alla fine c’è di peggio nella vita ed almeno in questo periodo lavoro.

Quando all’una di notte sono uscito dall’ufficio, ho ripensato a qualcuno degli amici internazionali dei tempi di Nizza e mi domandavo cosa facessero, in questi giorni. Ho ripensato anche a quelli di Torino, poi a quelli di Padova e così via. Avrei potuto continuare all’infinito riflettendo su tutte le persone incontrate e per le quali ho provato affetto in questi anni. Chissà  come sarà  la loro estate, chissà  in che luogo del mondo la vivranno. Ho colto l’occasione di scrivere ad una sola persona, che forse passerà  da qui, che penso sia stata una delle più importanti.

Tra mal di testa e ricordi, dunque, rifletto sulla mia, di estate. Penso che starò qui a Milano la maggior parte del tempo, salvo i periodi in cui gli altri vanno in ferie ed io, banalmente, non lavoro. Ecco, forse uno dei pochi motivi per essere dipendenti è essere pagati anche quando si è in vacanza… In generale, comunque, preferisco questa situazione che, per quanto instabile, mi garantisce la possibilità  di una giusta distanza di giudizio da tutto il teatrino.

Se tutto va bene, oggi dovrebbe essere l’unico giorno di questa settimana in cui non vado a Bergamo: speriamo che non duri sino a notte fonda e speriamo che, la prossima volta che vorrò scrivere un post, possa avere le idee più chiare e scrivere dei concetti meno sconnessi…