Notai e studi notarili

29 Gennaio 2010

Oggi ho visto per la prima volta in vita mia un notaio in azione. A dire il vero era anche la prima volta che ne incontravo uno dal vivo, ma è stato appunto il fatto di osservarlo durante il suo lavoro ad incuriosirmi. Si tratta di: accogliere le controparti di un contratto, leggere loro il contratto ad alta voce, raccogliere le firme delle parti in causa con inchiostro indelebile, ritirare gli assegni per il saldo dell’onorario e delle tasse.

Dopo anni ad ascoltare leggende metropolitane di notai a sguazzare nell’oro a mo’ di Paperone, mi domandavo da cosa derivasse una simile fortuna. La risposta è facile: i compensi sono molto alti ed il ritmo di lavoro intenso. Una compravendita di una casa va via in mezz’ora, la costituzione di una società può richiedere un po’ di più, altri atti un po’ meno. Uno studio notarile medio-grande è un viavai continuo.

Il punto è: gli studi notarili, nel complesso, lavorano parecchio. Istruire una qualsivoglia pratica richiede molta interazione con le controparti, istruttorie presso diversi uffici pubblici, calcoli “ufficiali” di mille imposte e contributi a vario livello. Tuttavia, tutte queste operazioni non le fa il notaio, ma il suo staff, che non è composto solo da segretarie, ma anche da esperti in materie legali, amministrative e tributarie.

Un'immagine presa dalla campagna 2006 del Consiglio Nazionale del Notariato

Qualche anno fa il Consiglio Nazionale del Notariato lanciò una “campagna simpatia” che cercava di smentire i luoghi comuni su questa professione “misteriosa”. I soggetti erano diversi e riguardavano aspetti diversi della nostra vita quotidiana: la gestione patrimoniale, le successioni, le compravendite immobiliari, le evoluzioni delle imprese. Il notaio veniva presentato come un “consulente” per le scelte importanti.

Non ho nessuna voglia di avere a che fare con degli avvocati, in futuro. Non mi meraviglierei, però, che le mie interazioni con i notai divenissero non dico frequenti, ma quantomeno multiple. Mi aspettano scelte e decisioni importanti in questi anni e sicuramente il notaio spunterà fuori in molte di queste situazioni. Non sarebbe male, se fosse davvero un consulente. O quantomeno, che lo fosse qualcuno del suo staff.



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