La fabbrica della slide

30 Settembre 2011

La vignetta è stata pubblicata su Dilbert.com l'1 settembre 2011

Ci sono vari modi di fare il consulente e tante aree in cui chiedere una consulenza ha un senso. Qualche volte i Manager chiedono qualche consulenza di troppo e talvolta i consulenti scelti non hanno tutte le competenze necessarie, soprattutto quando sono stati scelti su base politica. Il che avviene saltuariamente in tutto il mondo, ma spesso in Italia.

Ciò che accomuna un po' tutte le casistiche citate è il fatto che gli strumenti utilizzati da tutti i consulenti sono simili. Sebbene in alcuni casi esista una metodologia consolidata e in altri meno, alla fine la maggior parte dei consulenti finisce a utilizzare gli stessi strumenti, ognuno col proprio formato ma tendenzialmente con lo stesso approccio di fondo.

Qualche anno fa scrivevo di posta elettronica e fogli Excel come tool quotidiani e di riunioni infinite a tutti i livelli come metodo più frequente di interazione. Avevo parlato di "documenti" senza accennare al fatto che nella stragrande maggioranza dei casi si tratti di "tradizionali" slide in PowerPoint, le stesse che tutto il mondo odia per partito preso.

Consulenti e Clienti probabilmente non amano alla follia la montagna di slide prodotte ogni giorno, però alla fine sanno che è l'unico strumento condiviso per andare a parlare dai Top Manager in maniera "semplice" e teoricamente sintetica, anche se a volte alcune slide sono di una complessità disarmante per chi non è avvezzo a questo uso.

Quando la consulenza si trasforma in una fabbrica di slide, vuol dire che qualcosa non va; quando è il Cliente a chiamarti con l'intento preciso di farti produrre slide da portare al proprio capo, ti domandi se abbia davvero bisogno di consulenti o di imparare a lavorare come si deve, circondandosi dello staff giusto piuttosto che di consulenti.

Sono tempi economicamente molto difficili e quindi non è il caso di fare gli schizzinosi nello "scegliersi" i Clienti. Diciamo che però proprio in questi frangenti risaltano ancora di più i progetti belli, quelli che ti fanno essere felice di fare questo lavoro, rispetto alle slide-factory malpagate e malvissute. Si trattiene il fiato e si va a fare delle slide.



2 Comments to “La fabbrica della slide”

  1. Lario3 | 3 Ottobre, 2011 at 14:11

    Grazie di cuore per il sostegno… un abbraccio.

    CIAO!!!

  2. Viaggio in Oriente | 27 Ottobre, 2011 at 16:00

    Adesso dire la SLIDE fa cool!!

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