Dichiarazione di voto pre-Elezioni Politiche 2013

31 Gennaio 2013

Come già era avvenuto nel 2008, scrivo un post per mettere le mani avanti sul mio voto alle prossime Elezioni Politiche: è un po’ come se scrivessi in una busta chiusa l’esito di un sorteggio, per poi evitare di apparire quello che dopo l’evento salta sul carro del vincitore. O del perdente, come sempre per TUTTE le elezioni cui ho partecipato. Stavolta sembrava la volta buona: quando a novembre scrivevo del mio disgusto per il massacro reciproco nelle primarie del Centrosinistra, in qualche modo pensavo che cotanta violenza derivasse dalla certezza della coalizione di avere la vittoria in tasca. Poi in pochi mesi lo scenario politico si è notevolmente complicato: addio certezza.

Da quel post a oggi Berlusconi si è ricandidato, Monti ha ufficializzato il suo ruolo di politico (addio veste da tecnico), Giannino ha trasformato il suo movimento in partito, Ingroia ha cercato di ricreare un polo raccogliendo cocci sparsi. Quella che sembrava una partita PD vs. Grillo è diventata una competizione molto aperta. Immagino faccia bene alla democrazia avere sfumature politiche molto diverse tra loro, in modo che gli elettori possano scegliere chi/cosa si avvicina di più al proprio pensiero; tuttavia la sensazione è che in questo tripudio di candidati Premier le proposte dei partiti “tradizionali” siano tutte simili. Tanti dibattiti sui media, tutti a parlare di seggi sicuri.

Riguardo le mie scelte, resta il dubbio più volte presentato su questo blog: è più corretto votare il partito che tutela i propri interessi o quello che si ritiene possa fare meglio per la collettività? I miei colleghi sembrano piuttosto orientati sul primo punto e così è tutto un trionfo di voti a Monti e Giannino; io continuo a credere nella seconda strada. Quindi continuerò il solito percorso di voto “a sinistra”, sapendo che se veramente venissero adottati tutti i provvedimenti proposti nel programma, ne otterrei svantaggi a livello personale; però mi illudo che tali leggi potrebbero migliorare la qualità della vita di un numero significativo di Italiani in tempi di crisi interminabile.

Trovo terribili i candidati di Rivoluzione Civile: Ingroia capolista in tutte le circoscrizioni nasconde un numero significativo di personaggi impresentabili; oltre che molto populista, il programma è piuttosto inconsistente, probabilmente a causa della necessità di sintesi tra le posizioni dei vari movimenti che sostengono la candidatura. Scartata dunque Rivoluzione Civile, il mio voto “a sinistra” (in coerenza con quelli delle elezioni precedenti), andrà a Sinistra Ecologia Libertà. Non di certo al PD, che anni fa definii “partito senza anima” e nel quale continuo a non ritrovarmi; tuttavia, essendo i due partiti alleati, sono conscio che sto sostenendo Bersani come Premier. Argh.

Video musicali italiani, che delusione

16 Gennaio 2013

Ogni Capodanno, ormai da diversi anni, pubblico un “best of” dei video musicali pubblicati su Pollicinor. È un pensiero costante durante l’anno: ogni volta che pubblico un video musicale mi domando se potrà finire o meno nella top ten: considerando che pubblico un video musicale un giorno sì e uno no, la questione è piuttosto frequente.

Visto che alterno video musicali in inglese con quelli pubblicati da artisti italiani, il numero di video da selezionare è piuttosto alto: dividendo 365 giorni per 4 e togliendo qualche giorno offline, si può stimare tra gli 85 e i 90 video di ognuno dei due tipi. E se per i primi la scelta è piuttosto ampia, quando si arriva alla musica italiana arrivano le difficoltà.

Non voglio pubblicare schifezze; raramente può capitare che pubblichi video trash commentandoli; nella stragrande maggioranza dei casi, però, cerco di selezionare videoclip musicali che abbiano un buon equilibrio tra visual e musica, tra ultime novità e memoria storica. Il “best of” annuale poi include video in voga nell’anno appena concluso.

Guardando quello del 2012, non è difficile notare la quasi totale assenza di musica italiana: c’è giusto Tenax, il video dii una canzone di Enrico Ruggeri vecchia di decenni ripresa dai Serpenti. Negli anni precedenti c’era stato qualche pezzo in più, ma in generale al di là del debito di affetto verso Casino Royale e Subsonica, c’è poca proporzionalità.

Capisco che scrivere una bella canzone è uno sforzo creativo con costi marginali, rispetto a quelli di girare e produrre il relativo video. Eppure non tutti i video internazionali pubblicati rappresentano mega-progetti; anzi, seguendo i miei gusti, in questi anni ho pubblicato spesso video con tutta evidenza low-budget, ma decisamente creativi.

Curiosamente in questo mese di gennaio stanno uscendo diverse novità musicali italiane, forse nel tentativo di anticipare il ciclone-Festival di Sanremo. Anche stavolta, però, niente video particolarmente affascinanti: speriamo di venire stupiti, emozionati, colpiti, sconvolti se necessario, dai video musicali italiani che verranno pubblicati nel 2013.