Negli scorsi giorni con Eva abbiamo realizzato che la storia della burocrazia pre-matrimoniale andrà avanti ancora a lungo: prima per la lentezza esasperante di quella indiana, poi per l’ottusità di quella italiana, rischiamo di stare in ballo per tempo indefinito. La rabbia cresce, soprattutto per il senso di impotenza: è incredibile pensare quanto tempo sia passato da quando ci siamo salutati a Fiumicino.

Era settembre 2014, oltre un anno fa: da allora prima l’illusione di vederci a Natale, poi in estate, poi nulla: ci siamo quasi arresi al destino per cui un bel giorno Eva arriverà in Italia per sposarsi, ma nessuno sa quando. Così oggi ho cercato un volo per l’India per andare a festeggiare i due anni di fidanzamento il prossimo 1° gennaio 2016. Un’impresa già trovare i biglietti, visto il periodo natalizio.

Al di là dei prezzi folli (i pochi posti residui in Economy ormai hanno raggiunto prezzi simili alla Business, a botte di quasi 2.000 Euro A/R), la follia è che non ci siano voli Skyteam diretti tra Italia e India, ma nemmeno dell’alleanza Etihad. L’unica eccezione è lo stesso volo China Airlines preso due anni fa: che va a Taipei, ma grazie a Dio fa scalo a Delhi e quindi consente almeno un collegamento.

Sarò in India una decina di giorni, tra Bangalore, Hosur, Delhi e spero anche qualche meta un po’ turistica. Finalmente potrò riabbracciare la mia fidanzata e sperare insieme che questo strazio burocratico assurdo prima o poi finisca. Sarà un bel viaggio, ma ora bisogna avviare in tutta fretta i preparativi: il visto, le vaccinazioni, gli alberghi, i voli interni, l’assicurazione, etcetera. Mettiamoci al lavoro!



2 Comments to “Stanco di aspettare, vado in India”

  1. Marco | 12 Novembre, 2015 at 20:49

    Che tristezza leggere quanto inefficiente risulti la burocrazia… Cosa aggiungere Giuseppe: coraggio e non arrendetevi. Un abbraccio

  2. ex-xxcz | 12 Novembre, 2015 at 20:52

    Grazie Marco!

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