Three is family

16 Marzo 2019

Ci sono piccoli momenti in cui guardo Eva e Margherita e oltre alla consueta felicità si aggiunge un sentimento curioso: un senso di equilibrio, di completezza. Ogni cosa è stancante e gratificante allo stesso tempo: sopratutto nelle ore in cui siamo di più insieme, soprattutto nel weekend. Eva fa la spesa e io esploro con Margherita il supermercato; Eva spinge il passeggino e io le valigie; Eva prepara il pranzo e io stendo i panni con Margherita.

Un bel senso di famiglia, che mi fa gioire delle piccole cose quotidiane e dei momenti passati tutti e 3 insieme, anche quando siamo fuori casa. Abbiamo passato un weekend insieme alla famiglia di mia sorella e anche in quel caso i 3 sembrano un piccolo nucleo perfetto, molto affiatato. I miei genitori facevano la spola tra le due nipotine e sembravano al culmine della felicità, al di là delle preoccupazioni quotidiane e dei problemi di salute.

A questo punto il dubbio è: cosa succederà quando arriverà un nuovo bebè? Ovviamente la felicità non potrà che aumentare, eppure ci sarà un nuovo equilibrio da trovare. Non basteranno più due occhi: bisognerà tenere d’occhio due piccole pesti che trotterellano per casa; non sarà più possibile andare in giro a cuor leggero, perché aumenteranno i bagagli e le mani per portarli o tenere quelle dei piccoli che imparano a camminare.

Mischio volutamente aspetti alti, di affetto e crescita familiare, con aspetti molto basici, di logistica e cose da fare: perché coi bambini è così, perché si passa velocemente da un abbraccio a un pannolino da cambiare al gioco coi mattoncini sul tappeto a pianificare l’istruzione nei prossimi anni. Avere un bambino in più vuol dire non solo duplicare questo continuum, ma probabilmente elevarlo al quadrato, nel medio termine.

Per ora dunque vivo sereno e ogni giorno piacevolmente meravigliato questo piccolo tenero triangolo, in cui io ed Eva facciamo da base e guardiamo l’angolo Margherita che cresce e si sviluppa cognitivamente, un passetto alla volta, stupendoci e talvolta irritandoci. Magari poi ci saranno nuove sfide, sperando non siano troppo pesanti soprattutto per Eva, che è già la regista pressoché unica di tutta la nostra vita privata.