Commento ai programmi per bambini – Edizione 2019

15 Aprile 2019

Superato il ventesimo mese di vita di Margherita, posso dire che io ed Eva ci siamo fatti una prima esperienza di programmi per bambini; quelli televisivi italiani in particolare, ma bisogna dire che la bimba è anche appassionatissima di clip su YouTube. Quindi visto che questo è uno degli argomenti principali di conversazione in famiglia, appunto qui i miei commenti e i miei dubbi: magari qualche altro genitore ha qualche risposta.

Bing – Rai YoYo

Il coniglietto è sicuramente il preferito di Margherita. Non perde nessun episodio in TV, a qualsiasi ora lo mostrino. La struttura è sempre la stessa: Bing fa cose felici da bimbo, poi succede una piccola tragedia e Flop lo aiuta a venirne fuori; poi c’è il debriefing finale. Ci sono un sacco di articoli online di genitori, soprattutto inglesi, che commentano 2 argomenti principali: il primo, che non si capisce cosa siano Flop e gli altri personaggi-bambole di pezza, che hanno sostanzialmente un ruolo genitoriale in un mondo di soli 5 bambini; il secondo, che queste figure-tutore, in particolare Flop, siano dotate di una pazienza sovrumana, per cui i bambini si sentono liberi di piagnucolare come Bing, aspettando che il genitore abbia sempre una soluzione come la Padget di turno. Il mio personaggio preferito è Sula, perché è tenera e un po’ indianina come Margherita.

Masha e Orso – Rai YoYo (e YouTube)

Per mesi Margherita era mono-tematica sulla serie russa. Tutt’ora, insieme a Bing, è l’unica che la fa letteralmente sedere davanti alla TV; tutte le altre le ignora abbastanza o le usa come sottofondo. Il problema principale è che sono stati prodotti un numero limitato di episodi; quindi vengono ritrasmessi sempre gli stessi e in più Margherita li cerca anche su YouTube (in varie lingue, come l’ormai famoso episodio da 3 miliardi e mezzo di visualizzazioni). Moooolto raramente incrocio un episodio che non ho visto e solitamente sorrido; perché la prima volta che li vedi gli episodi sembrano divertenti, poi stancano rapidamente gli adulti. Il dubbio di fondo è: le bambine diventano più malandrine perché vedono Masha che ne combina di ogni o Masha rappresenta la maladrinaggine delle bambine medie? Non pervenuti i maschietti, che sembrano preferire altro.

Cocomelon/Little Baby Bum – YouTube

Quando Margherita è andata in India con Eva, era in piena febbre da Masha e Orso; ma dopo aver rivisto mille volte gli stessi episodi sullo smartphone, mi dicono che in India ha iniziato a guardare dei canali per bambini. In particolare Cocomelon (ex ABCkidTV), che produce video-filastrocche con immagini 3D che raccontano una famiglia tradizionale (padre-madre-figlio-figlia-neonato) accompagnata da numerosi animaletti che cantano in Inglese e insegnano numeri, colori, buone abitudini quotidiane. Poi da sola, cliccando sulle recommandations di YouTube, ha trovato altri canali per bambini tra cui Little Baby Bum, che probabilmente è anche più popolare; produce anche video in altre lingue, quindi ogni tanto becchiamo Margherita che guarda cantilene in portoghese. Mi sembrava già abbastanza confusa tra Inglese e Italiano…

Curioso come George – Frisbee

Probabilmente è il cartone preferito da me ed Eva in questo periodo; perché è molto istruttivo (anche se ovviamente per bambini più grandi) ed è un po’ “old fashioned”, col suo mondo 2D a metà strada tra una simil-New York e la campagna statunitense. Margherita oscilla tra interesse e disinteresse, forse un po’ stufa dei lunghi blocchi di episodi su Frisbee. George fa qualche marachella come i bambini, ma è più intelligente di molti adulti; a volte forse un po’ troppo, soprattutto rispetto al suo Uomo dal cappello giallo che finisce per fare la figura del padre-imbranato, che sembrerebbe essere un personaggio classico nelle serie da bambini. Sembra che la serie sia ormai terminata; peccato, i 90 episodi prodotti non sono tantissimi e i film rischiano di essere noiosi rispetto al formato avventura-in-10-minuti degli episodi.

PJ Masks – Rai YoYo

I Superpigiamini sono stati un po’ una moda collettiva negli scorsi anni; poi hanno subito un arresto per la modesta quantità di episodi ripetuti all’infinito su Rai YoYo, soprattutto in prime time. La struttura degli episodi è sempre la stessa, con i 3 bambini protagonisti che cercano di sventare i piani criminali di 3 bambini cattivi; la cosa incomprensibile però è perché debbano aspettare la notte per farlo, visto che nella maggior parte dei casi i crimini avvengono durante il giorno e spesso aspettare ore potrebbe comportare peggiorare la situazione. Genitori non pervenuti, ma almeno si vedono adulti a scuola, pur non particolarmente brillanti. Qualche puntata in più è stata recentemente mostrata, ma la sensazione è che ormai si sia affievolito anche l’interesse dei bambini, che al massimo guardano la sigla ritmata.

Vampirina – Rai YoYo

La serie è carina anche se non è chiaro il feedback di Margherita; la mia nipotina, se ho capito bene, ne è invece terrorizzata. Forse è colpa della pelle viola della famiglia protagonista, o dei personaggi mostruosi che danzano e cantano. Però il messaggio di fondo è utile: passare a vivere dalla Transilvania alla Pennsylvania è difficile ed è bello avere amici che ti accettano nonostante la tua stranezza. Alla fine molti di noi sono immigrati, quindi in qualche modo il cartone è anche utile per insegnare tolleranza reciproca. Il papà di Vampirina è un po’ meno tontolone di quelli visti in altre serie, la madre è sveglia; i personaggi secondari sono ben caratterizzati. Come al solito sono pochi gli episodi prodotti, ma almeno in Italia la serie non è ancora del tutto usurata grazie all’alternanza con la Dottoressa Peluche.

Dottoressa Peluche – Rai YoYo

Della Dottoressa Peluche, appunto, sono state prodotte molte stagioni, quindi è probabile che in famiglia non si siano visti tutti gli episodi. Ma un’idea ce la siamo fatta: nei primi episodi il mondo di Dottie fa sorridere ed è molto legato all’idea del gioco, per cui i personaggi prendono vita come potrebbe immaginare ogni bambino; poi nella terza e soprattutto nella quarta stagione il tutto diventa un lavoro, con picchi surreali come la pecorella stressata per la performance (!) e gli altri giocattoli trasformati in personale sanitario. Sembra sia stata prodotta un’ultima quinta stagione in cui i protagonisti da salvare diventano gli animali; chissà se sarà stressante come la precedente. Peccato, perché le canzoni, anche quelle più-tormentone, erano orecchiabili per i bambini.

Peppa Pig – Rai YoYo

Negli scorsi anni la porcellina è stata un classico per me e mia sorella, che l’abbiamo scoperta all’estero mentre in Italia montava l’hype, nel frattempo sgonfiatosi. Gli episodi sono corti e divertenti, anche se il sospetto è che molto dell’umorismo british dei dialoghi sia comprensibile (e apprezzato) più dai genitori che dai bambini. Nel tempo la platea degli amici-compagni di scuola di Peppa si è ampliato diventando sempre più politically correct; ma molti episodi continuano a essere baricentrati sulla famiglia, composta come sempre da madre smart e padre tontolone, oltre che dal piccolo George. Rai YoYo trasmette anche alcuni episodi in inglese e bisogna ammettere che in lingua originale il cartone sfila via meglio; Margherita comunque non è troppo interessata.

Let’s Go Pocoyo – Rai YoYo

Da qualche settimana sono felice di vedere Pocoyo sulla TV italiana; non è la serie classica, ma quella dedicata a insegnare ai bambini l’Inglese. La serie è molto particolare: è costituita da una serie di mini-format che si alternano, accompagnati alla fine da una sigla-riepilogo ogni volta eseguita con uno stile musicale diverso. Margherita sembra apprezzare, anche se come sempre probabilmente capirà una minima parte delle informazioni trasmesse. A me Pocoyo e Pato sono sempre piaciuti, ma bisogna dire che la vena surreale di molti di questi episodi riescono a renderli anche più interessanti.

Giulio Coniglio – Rai YoYo

La serie suona molto “italiana”, con uno stile vicino a quello dei cartoni prodotti negli scorsi decenni. Anche in questo caso è un mondo di soli animali e più o meno di soli bambini, anche se personaggi come Caterina sembrano portare più maturità. La cosa interessante per i genitori è che ogni episodio è accompagnato da una seconda parte in cui vengono raccontate una ricetta o le istruzioni per piccole composizioni creative; la cosa negativa è che Giulio ha continuamente degli incubi, il che rende l’intera serie inutilmente tetra, anche negli episodi che dovrebbero sprizzare più gioia.

Bumbi/La posta di YoYo/La melevisione – Rai YoYo

Soprattutto al mattino, a cavallo delle 8, vengono trasmessi gli ormai classici programmi in live action del centro di produzione Rai di Torino. Quello più carino è Bumbi: ci sono i bambini veri che ballano, ci sono le storie di Oreste il cantastorie, ci sono le canzoni ballate da Bumbi. Gli altri sono un po’ noiosetti, ma sembrano comunque incuriosire i bambini, che guardano i protagonisti “reali” in mezzo a tanti cartoni. Sembrerebbe che una domanda frequente dei genitori sui profili social sia come far partecipare i bambini a Bumbi: ma sul sito non c’è una risposta puntuale.

Winx Club/Regal Academy – Rai YoYo

Proprio stasera è partita una nuova serie delle Winx e abbiamo provato a guardarne un pezzo. Margherita era anche incuriosita, ma noi genitori eravamo abbastanza perplessi, come già accaduto per Regal Academy; Eva non è convinta dalle ragazzine discinte e truccatissime che ancheggiano; io sono un po’ perplesso dai plot, in cui le parti più notevoli spesso legate alle protagoniste che flirtano coi ragazzi, una specie di pre-soap. Va bene l’orgoglio italiano per la creatività della Raimbow di Iginio Straffi etc. etc., ma onestamente non sono i cartoni più educativi visti in TV.

Kid-e-cats – Cartoonito

Le storie dei gattini Cookie, Chicca e Budino sono di solito divertenti e ambientate in un mondo di gatti buoni; non esistono gli antagonisti, al massimo c’è qualche piccolo rimprovero. Il padre come sempre è imbranato-tontolone e la madre è come sempre sul pezzo, ma entrambi sono adorabili come gli altri personaggi. La serie è russa e come Masha e Orso introduce i bambini ad un ambiente diverso (culturale e non solo) da quello sud-europeo; sicuramente una serie consigliata ai bambini in età pre-scolare, più o meno apprezzata anche da Margherita.