Quest’anno le vacanze sono state rilassanti: il clima clemente in Calabria ci ha aiutato e seppure non abbiamo fatto alcun viaggio, conserverò buoni ricordi. Molti legati a Margherita, che inizia a essere grande abbastanza per interagire con tutti noi, compresa la cuginetta. Nei prossimi giorni torniamo in Lombardia: riprendiamo la vita a Pero mentre io mi avvio a chiudere il progetto a Bergamo. Poi probabilmente passerò un po’ di settimane in ufficio, a meno di improbabili nuovi progetti e di qualche trasferta a Reggio Emilia. Il solito tran tran, insomma.

La vita quotidiana, finalmente, mi regala serenità. Non attribuisco a “tran tran” un valore negativo: grazie soprattutto a Eva, è bello aver costruito una routine. Tuttavia, mi mancano disperatamente i miei genitori: sarebbe bello se fossero anche loro parte di questa quotidianità. Immagino che difficilmente loro si trasferiranno mai con noi. L’alternativa sarebbe che ci trasferissimo noi in Calabria: eppure queste settimane hanno dimostrato che non è tutto rosa e fiori. Il costo della vita, ad esempio, sembra addirittura più alto che a Milano e dintorni.

So che può sembrare strano, ma sto paragonando lo stesso tenore di vita, non i super-ricchi lombardi coi super-poveri calabresi. Gli alimentari, ad esempio, mi sono sembrati decisamente più cari. Quando l’ho fatto notare ai miei, la risposta è stata basata sul fatto che si stava parlando di prezzi rilevati in un paesino di montagna in una regione remota rispetto al resto d’Italia. Il che è probabilmente vero ma stride un po’ con la sensazione di uniformità di cui parlavo già diversi anni fa. Poi, certo, i costi degli affitti sono decisamente più bassi quaggiù.

Neutralizzando questo fattore economico, bisogna dire che entrambe le opzioni di vita includono pro e contro. Sono sempre più convinto della scelta di Pero, che offre una buona qualità della vita comparata a Milano; dall’altra parte è davvero difficile inserirsi in un contesto molto lontano, sia per me che per Eva, da quello in cui siamo stati sino ad ora. Quindi siamo sostanzialmente sempre soli; sarei curioso di scoprire se vivendo in Calabria potremmo essere più integrati o finiremmo per stare comunque tutto il tempo a casa dei miei genitori.



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