Tra qualche settimana celebrerò 20 anni dall’apertura della Partita IVA, che segnò il mio debutto nel mondo del lavoro. Ne parlavo 10 anni fa, festeggiando la nomina a Dirigente/Manager. Stavolta appunto qui un nuovo passaggio professionale: nessuna promozione stavolta, rimango (per sempre?) Senior Manager; ma smetto di fare il consulente manageriale. Torno a fare quello che era stato il mio primo lavoro.

Ai tempi studiavo ancora all’università. Avevo incrociato una ricercatrice di una fondazione che mi aveva coinvolto in dei progetti di ricerca. Il mio primo lavoro retribuito, così, era stato scrivere un paio di report per conto suo. Uno era più basato sulla collezione di informazioni dalla Rete, skill che poi ho utilizzato da consulente per impostare degli osservatori di benchmarking; l’altro era quasi una tesi di laurea, sui trend del mercato.

Il mio nuovo ruolo professionale, per la prima volta per conto della Holding e non di una delle infinite società operative, è tornare a scrivere ricerche. Sembra una barzelletta: il ragazzino che voleva scrivere romanzi che finisce per scrivere contenuti noiosi. Certo, la cosa è ancora vaga: lavoro insieme a quelli del Marketing, ma almeno formalmente non lavoro nel Marketing. Comunque una volta tanto più vicino ai miei studi.

Vedremo come andrà: la valanga è in corso e questo è un tentativo di rimettermi sulla pista da sci. Tutti i miei drammatici dubbi su Milano rimangono integri; peraltro, non avendo più tutta questa attività esterna rispetto allo stare davanti a un PC a scrivere, è ancora più surreale il mio andirivieni tra casa e ufficio. Appuntamento tra ulteriori 10 anni, per un nuovo bilancio; sempre che l’inquinamento non mi uccida prima.



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