Come è tradizione (sin dal primo anno), l’anniversario de La Cuccia di metà ottobre è passato in silenzio anche quest’anno. In questi giorni, però, ho un po’ ripensato a questo mini-evento privato ed ho deciso di scrivere due righe: a volte è necessario fare un bilancio delle proprie esperienze, soprattutto quando cambia lo scenario circostante. Lo faccio soprattutto perché, dopo anni di relativa pausa, il 2007 ha visto una forte ripresa della mia attività in Rete: il che, per chi mi conosce, è teoricamente un fattore non del tutto positivo. Chi ha seguito La Cuccia in questi anni sa che la presenza su queste pagine è inversamente proporzionale alla vita off line: sintetizzando brutalmente, fino ad ora l’equazione era più post sulla Cuccia, meno rapporti umani nella realtà.

La svolta, si ricorderà, è datata 22 aprile: in quei giorni ho deciso di vivere la mia vita virtuale in maniera più rilassata, pur non immaginando cosa sarebbe successo nei mesi successivi. Riprendere a scrivere più spesso sulla Cuccia era una delle idee; poi sono nati Pollicinor e soprattutto la piattaforma di knowledge sharing del Gruppo per il quale lavoro. E se il primo non richiede molto sforzo (semplicemente appunto lì un paio di spunti al giorno), la seconda ha travolto il mio tempo libero. Dopo le perplessità dei mesi scorsi, ora posso dire di essere felicissimo di questo approccio 2.0: è bello che il Gruppo per il quale lavori ti offra un ambiente virtuale in cui sguazzare liberamente. L’unico problema è che la mia presenza attiva in tale ambiente implica ulteriore tempo da passare in Rete, ovviamente per la maggior parte del tempo fuori dall’orario di lavoro.

D’altra parte, non è che la vita “reale” offra spunti particolarmente interessanti: belli i week-end, sonnolenti i giorni lavorativi in Banca. L’unico aspetto “frizzante” di questi 6 mesi, perciò, diventa proprio il fatto che Rete e realtà quotidiana si siano mischiati sempre più: su Facebook, ad esempio, ho ritrovato diverse decine di visi noti del mio passato (recente e non), tutte abbastanza attive. Non solo amici incontrati in Rete, ma anche colleghi di lavoro attuali e passati, amici, compagni dei tempi dell’Università, persone conosciute in India, alumni dell’MBA e persone di tutto il mondo conosciute a Nizza. Gli unici che mancano davvero, forse, sono i Clienti per i quali lavoro da qualche anno a questa parte; alcuni di loro, tuttavia, li ritrovo tra le mie connessioni su Linkedin, che giustamente viene considerato un ambiente più “professionale” dello scalcinato Facebook.

La febbre di Facebook è comunque solo un esempio di uno scenario culturale che è evoluto più in questa seconda parte del 2007 che in tutti i 6 anni di vita della Cuccia: ora posso dire che il partner dell’azienda per cui lavoro ha un blog, che mia madre usa quotidianamente GMail, che mia sorella gestisce un tumblelog, che il Gruppo per il quale lavoro spadroneggia su Second Life e che i miei colleghi consulenti caricano foto su Flickr. Un anno fa, mi si sarebbe rinfacciato di essere il solito geek un po’ strano, alle prese con l’evangelizzazione dei benefici della Rete; oggi sono uno tra i tanti utilizzatori del Web sociale e sono veramente contento di questo passo in avanti collettivo. Ora bisognerebbe capire come fare, a livello personale, un passo in avanti per riuscire a conciliare veramente vita in Rete, lavoro quotidiano e passioni private…



4 Comments to “Sei anni di Cuccia, sei mesi di Rete sociale”

  1. Annarella | Novembre 16th, 2007 at 22:54

    Auguri alla Cuccia 🙂 e che tu possa non esser visto come “un geek un po’ strano” ma come un precursore dei tempi 😀

  2. ex-xxcz | Novembre 16th, 2007 at 23:25

    Grazie Anna… È sempre un piacere leggerti. 😉

  3. Pingback dall'articolo » .commEurope » 2007, l'anno dell'esplosione della Rete Sociale | Dicembre 28th, 2007 at 23:51

    […] soprattutto per rendere merito all’unico, vero e prepotente trend visto nel 2007: l’affermazione della Rete Sociale in tutti gli strati della popolazione europea. […]

  4. Pingback dall'articolo » Tutta Italia su Facebook | Aprile 30th, 2009 at 21:51

    […] Un paio di anni fa è stato poi il turno dell’iscrizione a Facebook: da un lato su questo social network ho scelto di essere ancora più rigido (solo persone conosciute dal vivo o quantomeno con un profondo rapporto virtuale), dall’altro ho ovviamente aperto le porte a contatti di stampo strettamente personale. Ecco così che, nel tempo, alla mia rete si sono aggiunti, oltre ad alcuni degli amici/colleghi di cui sopra, anche vecchie conoscenze incontrate in Calabria, in Veneto, in Francia, in Lazio, in India, in Lombardia o in altri luoghi fisici e/o virtuali. […]

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